I numeri di Casa Do Menor
Data di fondazione: 12 ottobre 1986
Sedi operative: Brasile; Italia; Mozambico
Sedi di supporto: Montecarlo
Numero dei bambini di strada o in stato di abbandono accolti negli anni: 100.000, di cui:
- Accuditi in case famiglia: 10.000
- Che hanno frequentato con successo le seguenti scuole di Casa do Menor:
- asili: 6.000
- scuole ordinarie: 30.000
- scuole professionali: 32.500 con i seguenti corsi:
- agricoltura; allevamento; artigianato; ausiliare amministrativo; produzione bigiotteria;
coltivazione di piante ornamentali; costruzione e montaggio d'infissi; danza,;
dattilografa; disegnatore artistico; elettricista; estetista; fabbro ferraio; grafica e
audiovisivi; informatica; manutenzione di computer; meccanico auto; meccanico
generale, microimprenditoria; musica; orticoltura; panettiere; parrucchiere;
ricamatrice; sarta; scuola alberghiera; tornitore; serigrafia; telemarketing; turismo.
- Che hanno svolto attivitá comunitarie artístiche e sportive: 25.000
- Accuditi in 12 strutture:
- Brasile
- Stato di Rio: Cabo Frio; Guapimirim; Rio de Janeiro; Teresopolis
- Stato di Ceará: Fortaleza; Pacatuba
- Stato di Nuova Iguaçu: Miguel Couto; Rosa dos Ventos; Tinguá
- Stato di Alagoas: Santana do Ipanema
- Stato di Pernambuco: Igarassu-Recife
- Mozambico
- formate da 78 edifici:
- 4 case di prima accoglienza
- 15 case famiglia
- 3 asili
- 35 aule didattiche
- 5 laboratori
- 4 palestre
- 6 strutture per il tempo libero
- 4 strutture per recupero dalle tossicodipenze
- 3 infermerie
- 2 ambulatori medici
- 3 ambulatori odontoiatrici
ALTRE INFORMAZIONI
L’associazione è una ONG (Organizzazione non governativa per la cooperazione e lo sviluppo) in Italia e
una ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) in Italia e Brasile.
Il fondatore, sempre iperattivo, è padre Renato Chiera, nato aVillanova Mondovì (Cn). Conosciuta
l’angosciante realtà brasiliana, ha ottenuto di essere inviato nella poverissima e violenta periferia di Rio. I
bambini di strada (meninos de rua) entrano subito e per sempre nel suo cuore.
Padre Renato lotta senza sosta contro ogni tipo di abuso nei loro confronti: violenze sessuali e prostituzione
infantile, droga, arruolamento obbligato in bande. Con gli “squadroni della morte” che letteralmente “vanno a
caccia” dei meninos per ammazzarli. Renato è stato picchiato a sangue e ha più volte rischiato di venire
ucciso. Ma lui non si ferma: erige 22 chiese comunitarie in Brasile, fa quattro tournée in Europa per
sensibilizzare e raccogliere fondi, incontra Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, scrive tre libri in più língue
(portoghese,francese e italiano), partecipa a notiziari e trasmissioni televisive in vari Paesi, riceve importanti
riconoscimenti e onorificenze a livelli governativi e culturali. E intanto diffonde la sua toccante, efficacissima “PEDAGOGIA DELLA PRESENZA” per i non amati. |